Fitbit Ionic e nuoto: come si comporta il nuovo smartwatch sportivo in piscina?

06-10-2017 FitBit -
Tra le tante funzioni sportive presenti nel nuovo Fitbit Ionic troviamo anche il supporto al nuoto, per competere al meglio con rivali del calibro di Apple Watch Series 3. Vediamo insieme come si comporta questo smartwatch durante gli allenamenti in piscina in questo particolare test.
 
Grazie al suo design completamente impermeabile il Fitbit Ionic è il primo smartwatch della compagnia americana a poter essere utilizzato in acqua senza alcun problema (escludendo il braccialetto fitness Flex 2). Inutile dire che attualmente il punto di riferimento, anche in questo caso, resta l’Apple Watch Series 3, tra i migliori nel monitoraggio del nuoto, ma lo Ionic sarà in grado di farsi valere?
 

Fitbit Ionic: primi settaggi per cominciare a nuotare

 
Sembrerà una cosa scontata ma per prima cosa è necessario assicurarsi che il cinturino dello smartwatch sia ben agganciato, onde evitare di perderlo nel fondo della piscina durante le bracciate più intense. In questo il Fitbit Ionic non corre alcun pericolo, dato che sia il cinturino standard che quello più sportivo traforato si chiudono in maniera sicura e confortevole.
 
La seconda cosa consiste nella calibrazione dello smartwatch a seconda della lunghezza della vasca: Lo Ionic offre questa possibilità direttamente dai menu del dispositivo, senza dover tornare a trafficare con lo smartphone. Più accurata sarà la vostra indicazione relativa alla lunghezza della piscina e più precisi saranno i dati rilevati. Una volta in acqua si sa, utilizzare un display touch non è mai semplice ma grazie ai tasti fisici laterali è possibile navigare tra i menu, iniziare/bloccare l’allenamento e visualizzare le statistiche più importanti.
 

Fitbit Icon: precisione del rilevamento e statistiche disponibili

 A sinistra i dati disponibili con Apple Watch, a destra quelli disponibili su Fitbit Icon
 

Eccoci arrivati ai dati più importanti, quelli rilevati dallo smartwatch al termine dell’allenamento. Il Fitbit Ionic nel complesso risulta abbastanza affidabile, ma se confrontato con i dati registrati da Apple Watch Series 3 si nota una piccola discrepanza (lo Ionic tende a rilevare meno vasche rispetto al Series 3). Durante i vari test condotti le statistiche erano molto simili tra loro, segno di come entrambe le piattaforme siano pressoché allo stesso livello di affidabilità.
 
Veniamo ora alle mancanze del Fitbit Ionic: per prima cosa non c’è il rilevamento automatico del tipo di bracciata e di stile (mentre su Apple Watch appare alla fine della sessione) e in più manca il monitoraggio del battito cardiaco (anche qui Apple Watch vince il confronto) ma tutto sommato non è una mancanza poi così grave. L’aspetto in cui lo Ionic perde veramente il confronto è senza dubbio nella quantità di statistiche disponibili alla fine della sessione. Apple Watch grazie alle migliorie introdotte con watchOS 4 offre molti più dati da analizzare e grafici utili ad approfondire la conoscenza delle nostre performance.
 
Sicuramente Fitbit riuscirà a colmare il gap con Apple nel corso dei prossimi mesi, magari con l’arrivo di nuove app di terze parti dedicate al nuoto, ma al momento Apple Watch resta la scelta migliore per chi cerca un’esperienza completa sotto tutti gli aspetti.
 
Via: Wareable.com
Marco Voltazza

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