Smartwatch Android: il meglio del 2016
27-12-2016
Marco Voltazza
Il 2016 è stato un anno turbolento per il settore degli smartwatch, fatto di rinvii, abbandoni, ma anche di nuovi arrivi. Partendo dalla presentazione di Android Wear 2.0, fino ad arrivare alla fine di Pebble o al lancio del Samsung Gear S3, in questi mesi abbiamo avuto modo di vedere che il mercato è ancora vivo, nonostante le vendite al di sotto delle previsioni. Ripercorriamo allora gli eventi più importanti nel mondo degli smartwatch Android di questo 2016.
Android Wear 2.0, tutto rimandato al 2017
Quando Google, lo scorso Settembre, ha deciso di posticipare l’uscita di Android Wear 2.0 ai primi mesi del 2017, la delusione tra i fan era palpabile. Presentato agli inizi di quest’anno, il nuovo aggiornamento del sistema operativo per smartwatch sarebbe dovuto uscire nel mese di Ottobre/Novembre, ma evidentemente i tempi non erano ancora maturi.
Le novità all’interno dell’update sono molte, dalle nuove app standalone alla modalità di scrittura (manuale o con tastiera QWERTY) all’interfaccia ridisegnata. Fino ad ora abbiamo avuto modo di vedere le varie Developer Preview all’opera, ma l’attesa per la versione finale si fa sempre più dura. Google, sbrigati per favore!
Samsung Gear S3, più grande non sempre significa migliore
Nonostante il 2016 non sia stato propriamente uno degli anni migliori per Samsung (vedi il caso Note 7) ha comunque visto il lancio del nuovo Gear S3, disponibile al pubblico in 2 differenti versioni. Il modello Classic, che si rifà allo stile elegante già visto con il Gear S2, e il Frontier, la vera novità in quanto a design e funzionalità.
Oltre alle specifiche tecniche di tutto rispetto, ci si aspettava forse qualcosina in più da parte di Samsung: le dimensioni esagerate possono piacere come no, mentre il sistema operativo Tizen soffre ancora di qualche mancanza a livello app (Facebook, Watsapp, Messenger…). Successo o occasione persa? Alle vendite l’ardua sentenza.
Addio a Pebble, la startup che ha reinventato lo smartwatch
Per tutti i fan di Pebble, questo 2016 ha avuto purtroppo un finale inaspettato. Dopo l’entusiasmo per la presentazione del Pebble 2, Time 2 e di Core (un nuovo dispositivo dalle molteplici funzionalità) sempre tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter, tutti si aspettavano un altro grande successo, ma come ben sappiamo le cose sono andate diversamente. Nel mese di Novembre Fitbit ha rilevato la startup, compresi tutti i brevetti, i prodotti e la proprietà intellettuale del marchio, mettendo fine così ai progetti futuri di Pebble.
Fossil e l’invasione degli smartwatch ibridi
Stiamo parlando di un’azienda che solamente nel 2016 ha sfornato ben 100 nuovi smartwatch, anche se per la maggior parte si tratta di ibridi. Fossil ha voluto lasciare il segno quest’anno, collaborando con marchi del calibro di Diesel, Michael Kors e Kate Spade nella realizzazione di alcuni tra i più belli smartwatch analogici sul mercato. Da non dimenticare anche l’arrivo del Q Marshal e del Q Wonder, entrambi dotati del sistema operativo Android Wear.
Apple Watch Series 2 si riconferma uno tra i migliori smartwatch in circolazione
Nonostante Apple e Android Wear abbiamo veramente poco a che fare tra loro, è inevitabile parlare di Apple Watch Series 2, la seconda generazione dello smartwatch made in Cupertino. Dal punto di vista estetico cambia poco, anzi pochissimo, ma questa volta è la sostanza che conta: GPS integrato, nuova CPU più veloce e resistenza totale all’acqua fanno di questo dispositivo uno dei migliori sulla piazza, ma basterà per risollevare le sorti del mercato? Nel frattempo qualcuno parla già del prossimo Apple Watch e di un presunto display circolare...ma questa è un’altra storia.
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