Smartwatch Android Wear - il meglio della settimana: Louis Vuitton Connected, Mobvoi Ticwatch, Sequent e Fitbit

16-07-2017 FitBit - Mobvoi - Sequent - Louis Vuitton -
Il nostro appuntamento con le migliori notizie della settimana nel mondo degli smartwatch: dal nuovo Android Wear Louis Vuitton Connected Tambour Horizon ai prossimi Mobvoi Ticwatch S e Ticwatch E, senza dimenticare l’orologio presentato da Sequent che si ricarica con il movimento del corpo. Infine nuovi problemi per Fitbit, che oltre a dover fare i conti con alcuni ritardi nella produzione del suo prossimo smartwatch, è stata citata in giudizio per la violazione di brevetti.
 

Louis Vuitton Connected Tambour Horizon

 
Alla fine anche Louis Vuitton non ha saputo resistere alla tentazione di lanciare il suo primo smartwatch, in questo caso equipaggiato con il sistema operativo Android Wear 2.0. Con un design di classe e un prezzo decisamente salato, il Connected Tambour Horizon vuole imporsi nel mercato degli smartwatch di lusso, offrendo un’ampia personalizzazione sia nei colori che nella scelta del cinturino.
 
La dotazione tecnica è in linea con i modelli top di gamma Android Wear: Qualcommm Snapdragon Wear 2100, 512 MB di RAM e 4GB per la memoria interna, il tutto arricchito dal display AMOLED ad alta risoluzione (390 x 390 pixel). Se siete disposti a sborsare più di 2.300 euro, allora è lo smartwatch che fa per voi.
 

Mobvoi Ticwatch S e Ticwatch E

 
Mobvoi, start up cinese dalle grandi potenzialità, è riuscita in poco tempo a farsi un nome nel mercato degli smartwatch grazie ai suoi due modelli Ticwatch e Ticwatch 2, ed ora vuole aumentare il suo bacino d’utenza aggiungendo altri due dispositivi alla gamma. Stiamo parlando dei nuovi Ticwatch S e Ticwatch E che, a differenza dei suoi predecessori, sono equipaggiati con il sistema operativo Android Wear 2.0.
 
Tra le caratteristiche tecniche non mancano il GPS integrato e il sensore cardio, puntando maggiormente sul comparto sportivo e sulle potenzialità del sistema operativo sviluppato da Google. Su Kickstarter la raccolta fondi è già ad ottimo punto, con i preordini disponibili ad un prezzo promozionale.
 

Sequent, lo smartwatch che si autoricarica

 
Potrebbe essere questa la svolta che tutti aspettavano: uno smartwatch in grado di ricaricarsi con il semplice movimento del corpo, dall’autonomia potenzialmente infinita. Sequent vuole trasformare il progetto in realtà offrendo le le classiche funzionalità degli smartwatch ibridi, come il monitoraggio dell’attività fisica o il sistema di notifiche, senza il fastidio di dover ricaricare il dispositivo o cambiare batteria. Naturalmente ci riserviamo il beneficio del dubbio, dato che prima di gridare al miracolo è sempre meglio provare con mano le effettive prestazioni, ma la fiducia non manca.
 

Fitbit incappa in una causa per violazione di brevetti

 
Altra tegola in casa Fitbit. Dopo le notizie che parlavano di gravi problemi nello sviluppo del prossimo smartwatch, atteso netro la fine dell’anno, arriva ora una citazione in giudizio per una presunta violazione di brevetti di proprietà dell’azienda Immersion. La causa farebbe riferimento al sistema di feedback touch del sistema di notifiche, utilizzato su gran parte dei fitness tracker e dispositivi Fitbit.
 
Fonti dicono che Immersion abbia provato a chiudere un accordo per l’utilizzo dei brevetti in questione, ma che la stessa Fitbit abbia rifiutato l’offerta preferendo le vie legali. Staremo a vedere chi la spunterà.
 
Via: Wareable.com
Marco Voltazza

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