Android Wear 2.0: la guida completa al nuovo aggiornamento per smartwatch

28-01-2017 Google - tutte le categorie -

Tutto è pronto per il rilascio ufficiale di Android Wear 2.0, il più importante aggiornamento del famoso sistema operativo per smartwatch, in gran parte ridisegnato e migliorato con tante nuove funzionalità. Dal comparto fitness al layout delle watch faces, fino ad arrivare alle nuove app standalone, Android Wear 2.0 ha come obbiettivo principale quello di rendere lo smartwatch non solo un semplice accessorio, ma un vero e proprio dispositivo completo e autosufficiente.
 
Abbiamo quindi deciso di raccogliere tutte le caratteristiche più importanti dell’aggiornamento in questa semplice guida, così da non arrivare impreparati al grande appuntamento. Vediamola insieme.
 

Android Wear 2.0: Material Design

 
Partiamo dalla prima cosa che si nota utilizzando Android Wear 2.0: la grafica rinnovata. Rispetto alla versione precedente, Google ha deciso di ottimizzare l’interfaccia del sistema proprio per gli schermi circolari degli attuali smartwatch, grazie al nuovo app launcher o ai menu contestuali in relazione alle diverse schermate. Il Material Design non è stato semplicemente copiato dalla controparte smartphone, ma ha subito un processo di adattamento e di semplificazione dei comandi per offrire un’esperienza d’uso migliore anche su schermi di dimensioni ridotte.
 

Android Wear 2.0: il Play Store è anche sullo smartwatch

 
Il primo passo per rendere gli smartwatch ancora più indipendenti dai telefoni ai quali sono associati è permettere il download diretto delle app, senza passare per lo smartphone. Google ha deciso così di inserire l’accesso al Play Store anche sull’orologio, grazie al quale è possibile scaricare le nuove app standalone. Diciamo che più che una funzione pensata per gli utenti Android, il Play Store integrato faciliterà la vita a tutti i possessori di iPhone, che potranno così godere degli stessi vantaggi riservati fino ad ora soltanto alla concorrenza.
 

Android Wear 2.0: le nuove applicazioni standalone

 
Volete sapere qual’è la vera caratteristica innovativa di Android Wear 2.0? Semplice, le nuove app standalone. In parole povere, sarà possibile installare e utilizzare un’applicazione direttamente sullo smartwatch, sfruttando le varie connessioni del dispositivo (Wi-fi, Bluetooth o rete dati cellulare). In questo modo verrà ridotta drasticamente la dipendenza dagli smartphone associati, trasformando l’orologio in un dispositivo autosufficiente.
 
Naturalmente saranno adottati tutti i sistemi di sicurezza per proteggere i dati personali, come le password e i vari account, esattamente come succede già sugli smartphone. Inoltre non è da escludere l’arrivo del sistema di pagamenti Android Pay direttamente sullo smartwatch.
 

Android Wear 2.0: le nuove modalità di scrittura

 
Per ovviare al problema della scrittura di messaggi su dei display così piccoli Google aveva deciso di affidarsi solamente al riconoscimento vocale, ma con Android Wear 2.0 ci saranno altri tre metodi a disposizione degli utenti. Il primo è rappresentato da una normale tastiera QWERTY dotata della funzione “scorrimento”, la quale può essere sostituita anche da app di terze parti. Il secondo metodo invece sfrutta il riconoscimento della scrittura manuale, adatto per messaggi brevi e semplici da scrivere.
 
Infine abbiamo le cosiddette “smart reply”, cioè delle brevi risposte automatiche generate all’interno dello smartwatch (in questo caso non intervengono i server di Google, per motivi di privacy) in grado di rilevare la natura del messaggio e creare dei messaggi di risposta coerenti con il contesto.
 

Android Wear 2.0: il sistema di notifiche

 
La modalità con la quale appaiono le notifiche sullo schermo dei nostri dispositivi rappresenta uno degli aspetti cruciali di tutta l’esperienza utente, e gli smartwatch no fanno certo eccezione. Android Wear 2.0 modificherà il layout degli avvisi, mostrandoli con delle icone più piccole e una migliore organizzazione generale. Dato che la maggior parte degli smartwatch Android sono dotati di un’autonomia abbastanza limitata, lo schema dei colori è stato invertito (testo chiaro su sfondo scuro) proprio per preservare la durata della batteria.
 

Android Wear 2.0: le nuove funzioni fitness

 
Ormai tutti i produttori di smartwatch hanno capito che un buon comparto fitness è l’elemento fondamentale per attirare nuovi clienti, ed è per questo motivo che su Android Wear 2.0 vedremo alcune interessanti novità anche in questo senso. Per prima cosa la piattaforma Google Fit è stata ulteriormente perfezionata grazie all’aggiunta del monitoraggio automatico dell’attività fisica: nel momento in cui inizieremo a correre, ad esempio, lo smartwatch avvierà app come Strava, tutto in maniera automatica.
 
Altro aspetto importante è la maggior condivisione dei dati raccolti attraverso app di terze parti con Google Fit, che a sua volta li invierà alle altre applicazioni fitness, creando così un sistema molto più completo e integrato. Dopo l’arrivo sul mercato di smartwatch come il Polar M600 o il New Balance RunIQ, Google punterà sempre di più sulle funzionalità in ambito sportivo, questo è sicuro.
Marco Voltazza

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